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Mercer
La risposta Mercer al Green Paper europeo
La risposta Mercer al Green Paper europeo: “Verso sistemi pensionistici europei più sicuri"


Italia
Milano, 14 July 2010

 

 

La risposta Mercer al Green Paper europeo: “Verso sistemi pensionistici europei più sicuri, sostenibili ed adeguati”

 

Mercer ha accolto con entusiasmo il Green Paper dell’Unione Europea (UE) “Verso sistemi pensionistici europei più sicuri, sostenibili ed adeguati”. Il Green Paper ha lo scopo di dare nuovo impulso al dibattito in merito alle azioni, che l’UE potrebbe attualmente intraprendere per quel numero sempre crescente di cittadini europei che andranno in pensione nei prossimi anni.

 

Mercer è estremamente favorevole a questo dibattito, nella ferma convinzione che va fatto di più per sollevare il tema dell’erogazione delle pensioni tra coloro che possono attualmente agire in merito.  Deborah Cooper, a capo del team Mercer per il Retirement Research ha osservato: “Mentre il Green Paper incoraggia gli stati membri a considerare nuove politiche, che si occupino della questione dell’adeguatezza e sostenibilità delle pensioni, la Commissione Europea dovrebbe agire proattivamente per assicurare che le aspettative dei cittadini in materia pensionistica corrispondano alla realtà prospettata.

 

Mercer è ottimista rispetto alla visione olistica del Green Paper relativamente ai diversi ruoli del settore pubblico e privato e al tema dell’adeguatezza. Tutto questo è, infatti, assolutamente in linea con l’approccio pionieristico che ha sempre caratterizzato Mercer nella valutazione dei sistemi pensionistici nazionali con l’Indice generale delle pensioni di Mercer. Tuttavia, Mercer desidera sottolineare che il significato di “adeguatezza” varierà molto a seconda delle nazioni e degli individui di volta in volta considerati nell’ampio contesto degli schemi sociali nel loro complesso. In determinate nazioni gli individui avranno bisogno di un importo relativamente elevato in breve tempo per far fronte alle sfide dell’assistenza sanitaria man mano che invecchiano. Nelle nazioni in cui l’assistenza agli anziani gode di forte sostegno, è possibile che gli individui siano già coperti in modo adeguato dai concetti di flusso di reddito costante presentati nel Green Paper.

 

Mercer fa notare come il Green Paper metta in evidenza il ruolo crescente dei piani a contribuzione definita nell’UE, e sostenga la necessità di una maggiore formazione a livello finanziario cosicché le persone possano prendere decisioni migliori in merito ai propri piani. Mercer ritiene che, sebbene la contribuzione definita non è sempre risultata all’altezza delle aspettative relativamente al suo potenziale in termini di tempo, il passaggio alla contribuzione definita continuerà ad aumentare man mano che i settori pubblico e privato determineranno le future opzioni dei piani pensionistici.  Pertanto, la formazione degli iscritti acquisisce importanza sempre maggiore.  

 

Mercer ritiene, inoltre, che la discussione debba andare oltre, ed arrivare a stabilire sistemi a contribuzione definita che instradino gli individui su un cammino ben strutturato man mano che si preparano alla pensione. Questo potrebbe andare nel senso delle opzioni di iscrizione automatica o dei contributi obbligatori, che si stanno pianificando per il Regno Unito e l’Irlanda. In effetti, Mercer ha accennato alla necessità di contributi obbligatori nella sua recente Progettazione del piano del futuro White Paper (www.mercer.com/freshthinking).

 

Infine, Mercer sottolinea che la Commissione Europea sta cercando di sostenere e potenziare la crescita nel mercato interno. Craig Burnett, EMEA DC Leader di Mercer, ha commentato: “Si tratta di un obiettivo di grande valore con componenti sia commerciali che sociali. Spesso questi interessi appaiono impossibili da conciliare. Tuttavia, nello spazio pensionistico pan-europeo la Commissione ha un’opportunità unica per sostenere entrambi questi aspetti. Molti datori di lavoro e molti fornitori sono pronti a dirigersi verso pensioni transfrontaliere, ma continuano a trovarsi davanti a delle barriere. Riteniamo che la Commissione debba giocare un ruolo attivo nell’eliminare queste barriere ed incoraggiare lo sviluppo rapido di schemi pensionistici pan-europei.”

 


 

Note per gli Editori

Il Green Paper è disponibile qui
 

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